Archive for Settembre, 2008

LA RICERCA SULLA MEMORIA NON HA MAI VOLATO COSI’ IN ALTO.

Si è concluso positivamente, presso il Kennedy Space Center della
NASA a Cape Canaveral, Florida, Stati Uniti, il progetto Zero-G Memory, che ha coinvolto in condizioni di assenza di gravità come tester principale Gianni Golfera.

Diego Scattolin e Gianni Golfera durante la sperimentazione, in basso Tommaso Cardone e a destra di spalle Davide Nahum lo psicologo di bordo.

Diego Scattolin e Gianni Golfera durante la sperimentazione, in basso Tommaso Cardone e a destra di spalle Davide Nahum lo psicologo di bordo.

UNDERWATER MICROGRAVITY DYNAMICS REHEARSAL TRAINING

Time line dei principali appuntamenti di oggi:

am

· 09.00 – 09.30: G-Force Training (KSC VC’s ASTRONAUT HALL OF FAME)
· 09.30 – 10.30: introduction to MICROGRAVITY FLIGHT (KSC VC’s HALL of FAME)
· 11.30 – 12.30: Press conference (U.S. SPACE WALK OF FAME - Titusville)
· 12:30 – 13.30: Experiment procedure training (U.S. SPACE WALK OF FAME)

pm
· 2.30 - 4.00: FLIGHT READINESS REVIEW (KSC Rocket Garden)
· 4.00 - 5.00: IMAX zero-G dynamics analysis (KSC)
· 7.00: UNDERWATER MICROGRAVITY DYNAMICS REHEARSAL TRNG
· 8.30: Evening: pre-flight BDC

Da sinistra Diego Scattolin, Gianni Golfera, Tommaso Cardone

Da sinistra Diego Scattolin, Gianni Golfera, Tommaso Cardone

Team Golfera a Cape Canaveral

Multi-axis training

Alle 18:30 Lt di oggi sono giunti ad Orlando in Florida i componenti del team Golfera che effettueranno domenica 29 il primo testing mondiale di memorizzazione in assenza di gravità. L’equipaggio che è costutuito da ingegneri psicologi ed esperti di programmazione neuro linguistica,affronterà nei prossimi giorni la fase finale dell’addestramento presso il Kennedy Space Center.
Le prove stabilometriche degli scorsi giorni in Belgio all’Euro Space Center di Bruxelles hanno confermato il grado di preparazione del team che sta seguendo Gianni Golfera nella sua sperimentazione sui limiti della memoria. L’impresa si colloca all’interno del progetto Equilibrio Estremo che già ad aprile dello scorso anno aveva portato gli ingegneri di Progec nella piramide dell’Himalaya ai piedi del K2, per oggettivare gli effetti dell’alta quota sulla postura.